Domenica 30 novembre 2014

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Nov 30, 2014 19:59
Domenica 30 novembre 2014

Nel Giappone è una tradizione di mancare le carte dell'anno nuovo agli amici e ai parenti, ma non quando un membro della famiglia è morto durante l'anno scorso. Oggi abbiamo ricevuto una cartolina da un'amica che abita a Fujimi. Lei è francese, ma il suo marito è giapponese. Ci ha scritto che "il nonno" è scomparso. Le mie condoglianze. Però non è chiaro dalla cartolina chi sia morto, il padre della mia amica, o il suo suocero.

Ieri ho ricevuto una mail da un parente, A--, che abita a Kyoto. Mia madre gli a donato il mio indirizzo elettronico. Non lo ha mai incontrato, ma vuole venire a vedermi qui. Ottimo! Lui e la sua ragazza lavorano nel sistema di scuola pubblica giapponese come insegnanti d'inglese. La zia di mia madre e il suo nonno erano fratelli, cioè siamo figli di cugino. E' una connessione tenue, ma quando si abita all'estero, le parenti lontane diventa vicine.

Oggi era molto caldo per novembre e di sole, quindi siamo andati al parco dell'aeroporto a Matsumoto, dove i miei bambini volevano fare un giro in bicicletta. Fortunatamente mio figlio ha ancora un tricolo, allora ho potuto mettere il suo e la bicicletta di mia figlia nella macchina. No so che farò quando lui sarà abbastanza grande per un veicolo a due ruote. Comprare una nuova macchina? Chi ha soldi per quello? Non io, certamente. Suppongo che dovremo fare un giro solo in vicino a casa.

Intanto l'attività accessorie (side business) di mia moglie riesce a decollare. Ieri e oggi ha venduto due figurine di feltro che aveva fatto per 50 euro su internet. Ottimo! Più di mila e potremo comprare una più grande macchina.